Erbolart 3D: alla scoperta delle erbe della strega Matteuccia

“Con la doppia valenza di Collezione per erbe officinali e Giardino dedicato alla figura femminile, l’orto della Matteuccia è una terra di mezzo che tramite la disposizione degli elementi ci suggerisce storie che affondano le radici nel passato. Allo stesso tempo guarda nel futuro collezionando essenze che sostentano e curano l’uomo ora e per i secoli a venire”

La collezione di erbe officinali

“Sita nell’area retrostante al complesso dell’Abbazia di Montecristo – si legge nel quaderno “L’orto della strega Matteuccia nell’Abbazia Montecristo” pubblicato dall’Istituto Agrario Ciuffelli di Todi – la collezione di erbe officinali e spontanee autoctone del centro Italia rappresenta l’occasione per studenti di ogni età di osservare da vicino la diversità biologica che intercorre tra specie più e meno conosciute. La collezione è anche un giardino. Come tale si articola lungo un percorso suddiviso per aree tematiche in cui la disposizione degli oggetti suggerisce, passo dopo passo, storie e spunti di riflessione che partendo dalla vicenda dell’inquisizione della strega Matteuccia da Ripabianca, ripercorrono la storia che la figura femminile ha ricoperto nei secoli come raccoglitrice di erbe spontanee e custode della sapienza erboristica”.

L’orto “aumentato” della Strega Matteuccia

Tramite il progetto Erbolart 3D, realizzato dai ragazzi e dalle ragazze del gruppo STEM dell’Istituto Ciuffelli Einaudi di Todi, è possibile visitare l’Orto delle erbe della strega Matteuccia di Todi e vederne le ricostruzioni tridimensionali realizzate con Tinkercad.

Alcune piante selezionate e alcuni attrezzi sono stati stilizzati e rappresentati in 3D al fine di poter essere stampati oltre che visualizzati, visitando l’orto, tramite apposita cartellonistica che sarà installata nell’orto.

Quale valore didattico dell’orto?

“Una collezione ha valore nel momento in cui i suoi frutti possono essere mostrati a tutti”- scrive Matteo Falchetti nel quaderno “L’orto della strega Matteuccia nell’abbazia di Montecristo”. “Che siano frutti in termini di risultati nella ricerca scientifica o frutti del lavoro di un appassionato, che tramite la sua opera ci mostra la meraviglia captata dai suoi occhi. Un solo passo mosso verso di essa sarà un grande passo. Le collezioni di cui in questo quaderno ci mostrano il privilegio di poter toccare con mano Realtà che altrimenti potrebbero essere lontane dal nostro quotidiano rappresentando un ausilio importante nella cognizione dello spazio che ci circonda. 

Presenti all’interno di un istituto di istruzione pubblico sono testimonianza della virtuosità di un popolo che pone a disposizione di tutti una conoscenza altrimenti difficilmente apprezzabile in tutte le sue forme. Le collezioni non hanno valore soltanto per gli studenti che giorno dopo giorno frequentano l’istituto ma sono a disposizione di tutti coloro abbiano il piacere di volerne usufruire”.

Una collezione che diventa “patrimonio di tutti” anche grazie a questa “digitalizzazione” e reinterpretazione dei ragazzi in tre dimensioni.