Le erbe dell’orto

“Ai nostri giorni – scrive il dirigente scolastico Marcello Rinaldi nel Quaderno dell’orto della strega Matteuccia – la tecnologia ha assunto un ruolo determinante in tutti i processi culturali e in tutti gli ambiti della vita, eppure oggi, finalmente, sta di nuovo tornando l’attenzione sul legame tra salute umana e capacità nutritive/curative del mondo vegetale, dimensione che del resto ha accompagnato tutta la storia umana. Così, in un Istituto Agrario innovativo, non poteva mancare un’area laboratoriale da dedicare ad attività formative volte alla valorizzazione dell’apporto salutistico delle essenze vegetali, nell’ambito di una agricoltura sempre più multifunzionale e vicina ai bisogni delle persone. Nel far ciò, si è voluto anche ritrovare e riscoprire legami antichi, tradizioni locali che affondano nel tempo, e che, quindi, possono arricchire le attuali pratiche tecnologiche o strumentali di coltivazione e di estrazione, con significati perduti, forse lontani, ma senz’altro umanizzanti”.

L’orto della strega Matteuccia di Todi è un’area destinata alla coltivazione di erbe officinali dedicata al personaggio che, quasi seicento anni fa, proprio per la sua attività di “erbaiola”, fu accusato di stregoneria e bruciato nella
piazza cittadina. Si tratta della strega Matteuccia di Francesco di Ripabianca che fu giustiziata a Todi nel 1432.

Tante sono le erbe presenti nell’orto e descritte nella pubblicazione “Quaderno dell’orto della strega Matteuccia” pubblicato dall’Istituto Ciuffelli di Todi. Per Erbolart 3D sono state selezionate alcune erbe stilizzate e riprodotte in 3D dai ragazzi, creando in questo modo un orto “aumentato”.