Origano

Origano

L’ origano – secondo www.giardinetto.net – è una pianta cespugliosa che una volta a maturazione diventa semi arbustiva con aspetto variabile e profumo intenso. La radice è un rizoma ramificato e legnoso, mentre i fusti che vi si sviluppano sono coperti di peluria, hanno un colore rossastro e a volte sono sdraiati alla base e poi eretti ed hanno una sezione quadrangolare. L’ altezza della pianta varia dai 50 agli 80 cm a seconda della zona climatica in cui si trova. Le foglie sono allungate, ovali, pelose e leggermente dentellate. I fiori, molto odorosi, sono raccolti in pannocchie, hanno la forma simile alle foglie, spesso con una sfumatura rossastra e terminano con piccoli fiorellini rosa (a volte anche di colore bianco, ma sono più rari). Fiorisce da luglio ad ottobre ed i frutti sono capsule di colore marrone scuro. I semi arrivano a maturazione tra inizio settembre ed ottobre, variabile a seconda del clima.

Quale l’origine della pianta?

Dai termini greci oros e ganos, il nome dell’origano si può tradurre in splendore della montagna o delizia della montagna a ricordare come i Greci ritenessero che fosse stato creato dalla dea dell’amore Afrodite e cresceva alle pendici del monte Olimpo. Utilizzato come erba augurale di felicità veniva intrecciato alla maggiorana per creare dei copricapi durante i matrimoni e spesso faceva parte degli ingredienti di unguenti ed elisir amorosi convincendo anche gli amanti più dubbiosi. Nella medicina si raffigura una cicogna con un rametto di origano nel becco perché si narra che quando questo uccello soffre di stomaco per aver mangiato cibi nocivi si cura istintivamente con questa erba.

L’origano nell’orto della strega Matteuccia

Dai termini greci oros e ganos, il nome dell’origano si può tradurre in splendore della montagna o delizia della montagna a ricordare come i Greci ritenessero che fosse stato creato dalla dea dell’amore Afrodite e cresceva alle pendici del monte Olimpo.

Utilizzato come erba augurale di felicità veniva intrecciato alla maggiorana per creare dei copricapi durante i matrimoni e spesso faceva parte degli ingredienti di unguenti ed elisir amorosi convincendo anche gli amanti più dubbiosi. Nella medicina si raffigura una cicogna con un rametto di origano nel becco perchè si narra che quando questo uccello soffre di stomaco per aver mangiato cibi nocivi si cura istintivamente con questa erba.