Salvia

Salvia

La salvia appartiene alla famiglia Lamiacee e Labiate. Il nome scientifico di questa pianta è Salvia officinalis. Il suo habitat preferito è il bacino del Mediterraneo. E’ un arbusto perenne erbaceo aromatico, appartiene a un genere di 900 specie, con un fusto ramificato la cui altezza raggiunge i 70 centimetri. Le foglie sono picciolate, spesse e vellutate, di colore verde-biancastro e i fiori, si mostrano tra maggio e agosto di colore blu-violaceo. Le proprietà sono: antinfiammatoria, antisettica, antisudorifera, astringente, cicatrizzante e digestiva. Le foglie fresche si strofinano sui denti per sbiancarli. Si utilizzano sia fresche o essiccate per insaporire i cibi. L’assunzione prolungata o in dosi eccessive può essere tossica e causare seri disturbi nervosi. Si sconsiglia l’uso in gravidanza.

La salvia nell’orto della strega Matteuccia

Ritenuta una delle piante divinatorie per eccellenza – si legge nel Quaderno della strega Matteuccia – le foglie di salvia erano lasciate all’aria della notte per essere esaminate al mattino seguente ed in base alla posizione assunta potevano rivelare il futuro.

Era una pianta talmente legata all’essere umano che, se messa a dimora nel giardino di una casa, si riteneva potesse indicare lo stato di salute economica e fisica del padrone in base a quanto fosse rigogliosa. Al contempo, se ne venivano messe delle foglie sotto ad una candela accesa nel buio, essa avrebbe provocato l’apparizione di demoni e serpenti danzanti che potevano essere scacciati solo tramite l’invocazione della pianta stessa. Al tempo odierno è apprezzata per le proprietà toniche e diuretiche e diffusa per gengiviti, carie, combattere la sudorazione e come antibatterico e antisettico per le vie respiratorie.